La Palamita
La Palamita fa parte della famiglia delle sgomberomoridae ed ha il tipico aspetto degli Sgombroidi (tonni, sgombri ecc.), con corpo allungato, fusiforme, leggermente appiattito ai fianchi e sottilissimo in prossimità del peduncolo caudale.
La bocca è ampia e munita di denti appuntiti e ricurvi all’indietro; l’occhio è tondo, piuttosto piccolo. Il colore del dorso è blu scuro, quasi elettrico, mentre i fianchi ed il ventre sono argentati con riflessi verdastri o azzurri.
Sul dorso si notano 7-9 linee nerastre che decorrono obliquamente in avanti. Può raggiungere gli 80 centimetri di lunghezza ed i 10 kg. di peso.
La Palamita è una predatrice che insidia interi banchi di acciughe, sardine e cefali ed è molto frequente nelle nostre acque nel periodo compreso tra l ’inizio della primavera e l’estate.
Veniva pescata con grandi reti a maglia larga dette “palamitare” che stazionavano in mare per lunghi periodi, destinate alla cattura dei grandi pesci di passo, mentre oggi è prevalentemente oggetto di pesca sportiva con lenze trainate.
La carne di questo pesce, scarsa di spine e adatta a molte preparazioni, è ideale per piatti sani e molto gustosi.











