La Schiaccia campigliese
La sc
hiaccia alla campigliese e la sua storia
Le origini della schiaccia campigliese affondano nella storia, documentate dal XIX secolo, sono forse più antiche nella realtà.
Dal 2002 è attivo un Comitato di tutela, valorizzazione, promozione e commercializzazione della Schiaccia campigliese. Ne fanno parte il Comune di Campiglia Marittima, il Consorzio Radici, l'Ente Valorizzazione di Campiglia, la Indal 2000. La schiaccia campigliese è il prodotto più tipico del centro storico di Campiglia, con la registrazione del marchio, essa può essere realizzata e messa in vendita solo da produttori autorizzati, secondo una ricetta precisa e disciplinata, che nel rispetto della tradizione, viene incontro alle esigenze alimentari di oggi e risulta gradita ai moderni palati.
Fanno parte di diritto del gruppo di produttori e rivenditori autorizzati tutti i forni campigliesi che già producono questo gustoso dolce. Il comitato ha commissionato a Gianfranco Benedettini, esperto di storia locale, una ricerca storica sulle origini e la tradizione della schiaccia campigliese: la ricerca è stata eseguita, consegnata e presentata insieme all'elaborazione della ricetta ufficiale per la produzione della moderna schiaccia campigliese messa a punto dallo chef Giorgio Nocciolini.
La ricerca storica si è fondata sulle fonti orali e le fonti di archivio e scritte ed ha dimostrato come la Schiaccia alla campigliese faccia parte della tradizione e della cucina tipica e locale, perché tramandata, di generazione in generazione, con l'originale rigore.
L'indagine attraverso le fonti orali si è basata sulle domande: da quanto tempo ha sentito parlare della Schiaccia campigliese e in quale ambito? come ha imparato a farla e come la fa oggi? dove viene cotta e con quali tempi? rivolte a dieci donne di Campiglia M.ma, nate tra il 1928 e il 1975, appartenenti a tutte le fasce sociali presenti nella comunità.
Le risposte date non variano molto fra loro ed è un segnale certo della tradizione che accompagna il prodotto.
Tutte hanno inoltre sottolineato che la "vera" Schiaccia campigliese si sbriciola o si scaglia al momento del taglio e si conserva a lungo.
Le fonti archivistiche più interessanti sono gli appunti personalmente rilevati da Benedettini dal Quaderno del Vitto giornaliero di Casa Maruzzi, nei quali i riferimenti alla Schiaccia campigliese sono precisi. La testimonianza risale al 1868.
Le fonti bibliografiche.
Tra quelle riportate da Benedettini citiamo il libro " L'800 in Maremma e nella Roma umbertina" di Lina Francesconi Saggini, ed. Giardini Pisa, 1962, che fa riferimento all'uso della schiaccia in particolari momenti e la cita come dolce preferito nei veglioni al Teatro dei Concordi a partire dal XIX secolo.











